Come un gruppo di ritardati ha occupato Wall Street
12 min read di Matteo Lenardon

Come un gruppo di ritardati ha occupato Wall Street

Per la prima volta un gruppo di sociopatici è riuscito a fottere gruppi hedge fund da miliardi di dollari e a cambiare per sempre come funziona il mercato.
Come un gruppo di ritardati ha occupato Wall Street

È il primo febbraio del 2020 e un uomo che si fa chiamare “Roaring Kitty” ha appena ammesso su Reddit di aver perso 48.125$ in due mesi. È un utente di r/wallstreetbets ed è andato in YOLO, cioè ha puntato tutto ciò che possiede o quasi su una singola azione, su GameStop.

“Grazie per l’aggiornamento,” gli risponde brutalpancake, “sei nei miei pensieri e nelle mie preghiere”.

Nel post di dicembre 2019, quando i soldi persi sono 49.051$ in un singolo giorno, i commenti sono anche più brutali.

“Ho sempre rispetto per chi rimane convinto delle proprie idee,” scrive un tizio, “non importa quanto uno sia ritardato”.

“Avresti chance migliori,” aggiunge un altro, “giocando alla roulette”.

“Sei gay bro”, gli scrive CumFlakess.

Il 27 gennaio 2021 “Roaring Kitty” pubblica un altro aggiornamento sul suo YOLO. Ora c’è solo verde sulla pagina. Il numero in fondo segna +47.973.298$.

L’investimento iniziale? 50.000$

Lo so che la “finanza” è una di quelle cose che le persone si autoconvincono di doversi far piacere per la pressione sociale, come il sesso anale o Valerio Lundini, ma il modo in cui “Roaring Kitty” e migliaia di altri membri di r/wallstreetbets sono riusciti a guadagnare collettivamente milioni in pochi mesi non è una notizia da nerd che leggono “Il Sole 24”.

È qualcosa che ci riguarda tutti.

Perché, per la prima volta, un gruppo di semplici ritardati e autistici è riuscito a fottere gruppi hedge fund da miliardi di dollari e a cambiare per sempre come funziona il mercato.


Per apprezzare appieno quanto sia surreale la situazione in cui ci troviamo dobbiamo prima considerare di cosa stiamo parlando: GameStop. Come descrivere la popolare catena di compravendita di videogiochi senza usare gli stessi aggettivi che useremmo per parlare del Libano o della faccia di Asia Argento impregnata da bukkake di botox?

Gamestop, per me, vive ormai da anni su una linea che idealmente la tiene in equilibrio fra Blockbuster e un sexyshop di Crotone, con la differenza che, dopo essere uscito da un negozio gestito da un calabrese coi capelli lunghi che vende dildo a forma di cazzo di drago, mi sento meno sporco o preoccupato per il suo futuro.

Ecco, questa catena, la stessa che è crollata del 30% nel fatturato rispetto al 2019, negli ultimi mesi è salita del 1,900% in borsa.

Tutto ciò non ha senso. Non ha logica. E forse presto smetterà di essere legale. Ma è quello che è successo grazie alle azioni di un gruppo di degenerati nato nel 2012 e che si autodefinisce “come se 4chan avesse accesso a un terminale di Bloomberg”.

Esattamente come il chan creato da Christopher Poole nel 2003 per dibattere su quale “Mio Mini Pony” sarebbe meglio scopare duro contro un muro (la risposta corretta è Dragoberto, il pony draghetto) e che oggi serve a radicalizzare boomer fino a portarli ad assaltare il Campidoglio, anche su r/wallstreetbets il tono è ironico e nichilista e sono-razzista-ma-solo-per-scherzo-ma-forse-no.

Gli utenti del subreddit si chiamano a vicenda “ritardati” o “autistici”, chi va contro i dogmi della comunità è un 🌈🐻 gay bear, perché i “bear”, nel trading, sono quelli che scommettono sul ribasso di un’azione, a differenza dei “bull” che credono che il prezzo di uno strumento finanziario salirà; sofisticate e delicate operazioni di mercato vengono memate utilizzando clip del Signore degli Anelli e Batman, il sentimento generale è quello del “noi vs. il sistema che ci ha sempre fottuto”, ovvero le istituzioni di controllo, i media e i gli hedge fund con migliaia di analisti e posizioni che valgono miliardi capaci, storicamente, di schiacciare i piccoli azionisti come loro.

È tutto, insomma, uno scherzo.

Perché “scherzare” crea un indistruttibile senso di comunità con chi condivide lo scherzo con te. Ti mette in una posizione di superiorità rispetto a chi non è conoscenza del tuo scherzo, rende stupide e lente le persone che non colgono i tuoi riferimenti culturali, bigotti quelli che si offendono non capendo le tue reali intenzioni. Scherzare ti permette soprattutto di deflettere tutte le critiche - hey, stavo solo scherzando! - e di non ritenerti responsabile di eventuali problemi nati dal tuo scherzo. Perché, in fondo, quante volte te lo devo dire, stavo solo scherzando.

Ma tutti i più importanti momenti culturali degli ultimi quindici anni sono nati da uno scherzo. Indossare le maschere di Guy Fawkes era uno scherzo su 4chan, fino a quando dei movimenti politici sono arrivati a guidare dei Paesi urlando slogan di V for Vendetta. Il maschilismo era uno scherzo, poi sono arrivati i redpillati che creano calendari dell’avvento delle seghe segnando da quanti giorni non si masturbano. Far diventare Trump il primo uomo della storia memato verso la presidenza era uno scherzo — sappiamo il seguito.

L’ironia unita alla certezza di vedersi come emarginati calpestati, insultati, sfruttati e ignorati dal mainstream e da “poteri forti” presunti o reali, è certamente il più importante motore di cambiamento reale esistente. E nasce sempre organicamente nelle pieghe delle ascelle del web per poi diventare cultura di massa.

Adesso questa forza di innovazione distruttiva ha diretto la propria frustrazione contro il mercato finanziario e, come è successo nel passato, non si potrà più tornare indietro. Anche se si procederà depiattaformando tutti.

Per questo motivo in diversi hanno ipotizzato che i membri di r/wallstreetbets sarebbero “alt-right”, trumpiani o addirittura suprematisti bianchi, ma non è così. Su 9 milioni di utenti (all’inizio della cavalcata di GameStop erano poco meno di 1.5 milioni) queste categorie sicuramente risultano presenti, ma la politica intesa come partito o area ideologica non esiste. Nei giorni di battaglia mediatica i membri del subreddit hanno celebrato trasversalmente gli endorsement di tutti. Dalla sinistra “socialista” della Ocasio-Cortez, fino ad arrivare al senatore texano che voleva installare Trump come dittatore Ted Cruz, passando per il Gesù libertario dei giorni nostri — Elon Musk.

L’agenda politica di WallStreetBets sono le meme e fare soldi, e oggi le azioni stesse sono meme.

Comprare Palantir, una delle altre azioni promosse dal subreddit, significa investire nell’azienda di Peter Thiel, il miliardario che ha distrutto Gawker - perché vittima di un loro outing - attraverso il finanziamento occulto di una surreale causa incentrata su un sex tape di Hulk Hogan. Thiel ha co-fondato PayPal, è stato uno dei primi investitori di Facebook, e ha aiutato, difeso e sempre supportato Trump. Nella sua carriera gli manca solo negare l’olocausto e assumere il social media manager di Taffo, ma è un tizio che ha ammassato un patrimonio di oltre 7 miliardi di dollari facendo incazzare tutti ed è per questo un irresistibile punto di riferimento per questo. Palantir, un’azienda quotata in borsa solo da settembre 2020, per ora viaggia a 5 o 6 volte sopra il prezzo che i principali analisti sono convinti che meriti. Lo stesso vale per la Tesla di Elon Musk, cresciuta in borsa così tanto durante la pandemia - oltre l’800% - da rendere l’altro co-fondatore di PayPal l’uomo più ricco del mondo. Tesla ha venduto nel 2020 500.000 auto, eppure il suo valore sul mercato supera quello di Volkswagen, Toyota, Nissan, Hyundai, GM, Ford, Honda, Fiat Chrysler e Peugeot messe assieme.

Tutto questo non ha senso da un punto di vista finanziario, ma le azioni ora non rappresentano più solo una possibilità di guadagno. Sono anche un modo per identificarsi con la visione e lo stile di vita di uomini come Musk. Perché la vita di Elon Musk è un porno aspirazionale per giovani uomini che si sentono incompresi e incompiuti. È un nerd pelato che in 20 anni ha rivoluzionato il settore delle auto, quello aerospaziale e quello dei nomi per bambini.

Ma non è necessario essere così di successo per essere ammirati.

Uno dei personaggi più popolari è ancora oggi Martin Shkreli, detto PharmaBro, un uomo che in una manciata di anni è riuscito a diventare multimilionario alzando di 56 volte - da 13.50$ a 750$ a pillola - il prezzo di un farmaco salvavita, a comprare l’unica copia di un album dei Wu-Tang Clan, a terrorizzare Hillary Clinton offrendo 5.000$ a chiunque gli avesse portato una ciocca dei suoi capelli, a finire in un carcere federale con una condanna di 7 anni e a distruggere la vita di una giornalista di Bloomberg che lo stava profilando dal carcere portandola a perdere il lavoro, il marito e la famiglia dopo essersi innamorata di lui.

L’autodistruzione è fonte di ammirazione tanto quanto il successo. Il bruciare andando in YOLO tutti i risparmi della famiglia o i sussidi di disoccupazione o il mutuo per pagare le rette universitarie è celebrato quanto il tizio che ha fatto 50 milioni di dollari con un’azione sola.

Per chi vive immerso in questo tipo di cultura internettiana Gamestop ha rappresentato l’occasione perfetta. È la punchline di uno scherzo che si è trasformato in un investimento geniale.

Perché, alla fine, parliamo di un’azienda di videogiochi che ha decine di migliaia di negozi fisici dentro centri commerciali chiusi, in un’era in cui esistono console che permettono solo di scaricare digitalmente i giochi. Chi vorrebbe mai comprare azioni di una società simile? Questo ha portato un’enorme quantità di interesse da parte dei gruppi hedge fund convinti che l’azienda sarebbe presto fallita. E come viene dimostrato questo interesse? Facendo shorting.

Lo shorting avviene quando qualcuno prende in prestito un’azione pagandola un prezzo ritenuto troppo alto e la restituisce quando il prezzo è diminuito per intascarsi la differenza. Se quindi faccio short di un’azione che vale 10 euro e la restituisco quando arriva a 5 euro avrò guadagnato 5 euro. Ma se l’azienda fallisce quelle azioni non dovrò nemmeno restituirle, facendo molti più soldi.

È facile capire perché la maggior parte degli hedge fund sono interessati a condurre le aziende fino alla bancarotta. E lo fanno manipolando il sentimento con interviste sui quotidiani o in TV, con “fuoriuscite di notizie” sui social, facendo salire artificialmente le azioni dei diretti competitor o semplicemente riversando centinaia di milioni in short per affossare il titolo in borsa fino a portarlo a una penny stock — un’azione che vale meno di 5 dollari. Su WallStreetBets chi abbocca a queste tattiche viene chiamato paper hands, mentre chi non vende mai - non importa se un titolo crolla o schizza - ha le diamond hands. Roaring Kitty ha mani di diamante.

Il 6 aprile 2020 il titolo GameStop apre a 2.86 dollari.

Lo “short interest” su $GME, il valore che indica quanto un titolo è stato shortato, arriva al 120%. Non solo ogni singola azione esistente è stata shortata, ma le azioni prese in prestito sono state a loro volta date in prestito a qualcun altro e shortate a loro volta creando azioni sintetiche.

Le conseguenze di strategie simili in passato sono state il fallimento di una innumerevole quantità di aziende, la rovina dei piccoli azionisti che avevano investito i loro risparmi e la perdita di milioni di posti di lavoro. In alcuni casi, portandosi dietro intere banche o addirittura Paesi.

Ma shortare è una pratica utile ed essenziale per il funzionamento del mercato. Senza shorting, un’azienda rischierebbe di essere ipervalutata senza basi nella realtà.

I bear portano, in teoria, equilibrio.

Il problema nasce proprio perché questo equilibrio esiste solo sulla carta. Da una parte abbiamo hedge fund che non solo amministrano miliardi, ma spesso lavorano in sinergia con altri gruppi da decine di miliardi, e dall’altra migliaia di persone comuni che non possono competere con una simile potenza di fuoco. C’è pure un nome per questi azionisti: dumb money.

E la storia è sempre la stessa. I grossi fondi vincono e i dumb money vanno in rosso. Tutto ciò che un semplice piccolo azionista può fare quando investe è arrendersi all’evidenza di essere in controllo prima di veder cadere tutto, come un ponte gestito dai Benetton o un’erezione di Simone Pillon.

GameStop sarebbe finita come tutte le altre.

Alcuni utenti di r/wallstreetbets notano durante la pandemia che qualcosa non torna. Credono che il titolo sia troppo basso e vedono una luce con l’arrivo della Playstation 5 e della nuova XboX. Vengono soprattutto incuriositi da quanto l’azione sia stata shortata.

Qualcuno parla di una possibile “short squeeze”. Se quelle azioni da 10 euro prese in prestito di prima, invece di scendere a 5, raggiungessero i 20 euro, in molti si spaventerebbero e comincerebbero a coprire la propria scommessa comprando proprio quelle azioni che avevano shortato, facendo così salire il titolo e portando potenzialmente altri che puntavano al ribasso a coprire a loro volta la loro scommessa e così via, in un loop interminabile. Chi compra un’azione rischia solo il suo investimento iniziale - un’azione da 100 euro che va a 0 mi fa perdere solo i 100 euro che mi è costata - ma chi le shorta può essere costretto a pagare cifre potenzialmente infinite, il tutto dipende da quanto cresceranno.

GameStock diventa una meme. Su r/wallstreetbets le fazioni sono due: quella dei ritardati convinti che il negozio in cui lavora la suicidegirl hopeful con 3 tizi paganti su Onlyfans che si vorrebbero scopare avrà una capitalizzazione superiore a IBM, e dall’altra ritardati certi che il titolo fallirà.

Ma è la prima fazione che vince e il titolo, poco alla volta, comincia a risalire. E più risale più diventa una meme andare in YOLO su GameStop e mostrare agli altri quale membro della propria famiglia potrebbe essere costretto a smettere la dialisi per via dell’investimento.

Poi, a gennaio, inizia la guerra.

Citron Research, una società che si occupa di analisi e investe in borsa solo shortando annuncia durante una serie di interviste che $GME non vale i 40$ ad azione e che crollerà a 20$. I sociopatici su r/wallstreetbets cominciano a comprare azioni e opzioni di $GME facendo salire il titolo del 69% in un giorno. Perché ‘fanculo le elite di Wall Street che ci dicono cosa fare e ci fottono i soldi, perché 69 è lulz.

Il profilo Twitter del CEO di Citron viene hackerato. Centinaia di pizze mai ordinate arrivano a casa sua. Su Tinder, un profilo viene creato a suo nome.

GameStop diventa il titolo più scambiato al mondo. La notizia esce da Reddit e arriva sui siti di informazione. Come 4chan durante la guerra contro la Chiesa di Scientology del 2008, Occupy Wall Street del 2011 e le elezioni presidenziali americane del 2016, lo shitposting diventa un détournement capace di influenzare in modo rilevante il mainstream. Una presa di coscienza della propria forza che cambia immediatamente la narrazione all’interno del subreddit e fa alzare la posta in gioco.

“È tempo di farla pagare a Wall Street. Ai media che li aiutano”, si legge in una specie di manifesto postato sul gruppo. “È tempo di far sanguinare gli hedge fund che si prendono sempre i nostri soldi, distruggono la vita di milioni di persone e se falliscono ricevono bailout dai governi con i soldi delle nostre tasse.”

Sul subreddit circolano i nomi degli hedge fund che shortano GameStop. Melvin Capital, un gigante che gestisce 12 miliardi di dollari in borsa, ha scommesso 55 milioni di dollari sul fatto che le azioni GameStop crolleranno.

Il titolo sale ancora. Si superano i 100$ per azione. Poi 200$. Il titolo di GameStop tocca i 483$ ad azione.

Lo status quo di Wall Street smette di ridere alle meme su Reddit. Il CEO del Nasdaq parla di “manipolazione”, l’amministrazione Biden annuncia di stare “osservando con attenzione” quanto sta avvenendo con GameStop. Melvin Capital è costretta a coprire tutto il suo scoperto. Anche Citron fa lo stesso. Melvin annuncia di aver perso oltre 6 miliardi di dollari, il 53% del loro patrimonio. Un altro hedge fund si trova costretto a venire in loro soccorso con un bailout di quasi 3 miliardi.

Il prezzo finale pagato da chi ha shortato il titolo è stato di 19 miliardi di dollari. Goldman annuncia che il patrimonio degli hedge fund ha subito un crollo che non si vedeva dalla crisi del 2009.

È la prima volta che i prolet della finanza vincono in modo così netto contro le balene e gli squali che hanno sempre mangiato sopra le loro teste. Nel 2011 abbiamo visto nascere il movimento Occupy che ha protestato contro l’egemonia del cosiddetto “1%”, ma oltre a tirare la volata fornendo la grammatica ideologica al populismo grillino, a radicalizzare gli anon dopo averli allontanati spostandoli a destra e a video di merda dei Rage Against The Machine cosa abbiamo ottenuto?

WallStreetBets è stato il catalizzatore del più importante trasferimento di capitale dal fantomatico 1% al 99% della popolazione. Certo, è tutto in gran parte già rientrato, il titolo GameStop e tutti gli altri pompati dal subreddit si sono velocemente sgonfiati, e in parecchi su Reddit hanno visto evaporare molti soldi. Ma l’alta finanza non solo ha perso, ha perso male. E non sto parlando di soldi che possono tranquillamente rimpiazzare, ma di uno strumento che per loro ha sempre funzionato. Hanno perso la sicurezza di poter piegare il mercato e, peggio ancora, hanno acquisito la consapevolezza che 9 milioni di scimmie lanciatrici di merda possono manipolarlo meglio di loro.

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